domenica 5 aprile 2015

#4 costruire alberi

Buona giornata del ritorno di Gesoo amici!
Questa entry sarà più corta delle altre perché è tardi, sono stanca, ho fame, e boh, non ho voglia e basta.

Questa storia si svolge due anni fa, durante una festa tipica trentina dove tutti i ragazzi baccani (vi ricordate la definizione, no?) delle valli sperdute si riuniscono per dare sfogo al loro amore per il vino e per la baccaneria in generale. Tale festa si chiama "festa dell'uva" e si svolge, ovviamente, in un posto inculato su per una valle. Oddio, in realtà non è così inculato come potrebbero esserlo altri paesini trentini di cui manco so l'esistenza. L'estate scorsa ho scoperto che in Trentino ci sono valli che non avevo mai sentito nominare. The more you know!

In ogni caso, eravamo a questa festa, io avevo fatto l'errore di vestirmi tutta da fighetta e truccarmi. Cioè, non mi trucco mai nella mia misera vita e vado a farlo nell'unico posto dove ti senti fuori luogo anche solo ad essere pulito. Va beh.
Ero salita con alcuni amici e pensavamo di tornare indietro con l'autobus gratis che riportava tutti a Trento. Questa in realtà potrebbe essere una storia divertente a parte, visto che l'ultimo autobus era troppo pieno e molte persone, fra cui noi, sono rimaste a piedi, e abbiamo deciso di tornare a casa a piedi nonostante fossero ore e ore di cammino che comprendevano scavalcare una montagna. Per fortuna il padre di una nostra amica ha avuto pietà di noi ed è venuto a prenderci, se no saremmo morti in montagna di sicuro.

Ma questo non c'entra. Parlavo della festa. E del fatto che, ad un certo punto, i miei amici fossero spariti in luoghi ignoti per lasciarmi sola gente che in quel momento conoscevo davvero poco. Devo aver fatto veramente una figura di merda, ma sono rimasti miei amici quindi penso che abbiano chiuso un occhio?

La festa dell'uva viene chiamata così perché ovviamente scorre vino a fiumi. Uno dei tizi con cui ero rimasta si era preso delle bottiglie di vino che vendevano là, roba molto economica (e anche scadente, credo). Io, totalmente refrattaria alle sue proteste, iniziai a bere TUTTA la cazzo di bottiglia, persino scappando per non farmela portare via manco fosse mia. E ricordo che era la prima volta che vedevo sta gente, se non la seconda. Ho dei problemi, si.
Inutile dire che ad un certo punto ero ubriaca come poche persone al mondo e stavo iniziando a sparare cazzate immense. Non ricordo esattamente cosa stavo dicendo, credo che mi stessi lamentando delle multinazionali e del McDonald's e dei fast food e dell'alimentazione scorretta. In realtà erano discorsi profondi, ma detti con il tipico biascicamento da ubriaca e frasi sconnesse non facevano altro che far ridere.
(Fra il resto ogni volta che sono ubriaca mi metto a parlare di ecologia e simili...boh)

Poi arrivò il fatidico scambio di battute che divenne famoso e che ancora oggi mi smenano (come un po' tutto in realtà *sobs*)
Io chiesi al proprietario della bottiglia di vino cosa stava studiando.
Risposta: "Ingegneria ambientale"
I miei occhi si illuminarono, e con un'aria saccente da persona che aveva capito tutto (tipica convinzione di chi ha bevuto troppo), risposi: "Quindi costruisci gli alberi!"
E giuro che io ero convinta di ciò che aveva appena detto che rimasi perplessa di fronte allo scoppio di risa di tutti. Ma ero troppo ubriaca per prendermela.

P.S Tempo fa l'amico con la bottiglia mi ha confessato che per un sacco di tempo mi ha odiata per avergli rubato tutto il vino
P.P.S alla fine non è stata una storia corta, chiedo perdono

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