L'estate scorsa ho cambiato università, andando da Bolzano, dove facevo design (tenetelo a mente perché sarà molto importante dopo) a Trento. A Trento ho conosciuto poche persone, vuoi un po' perché inizialmente sono estremamente timida e vuoi anche perché, nella mia facoltà, non ho ancora trovato persone degne. Una di queste persone che avevo conosciuto, mi era stata antipatica a pelle. Ogni cosa che diceva mi procurava un'orticaria terribile e una voglia di mollarle un ceffone folle. Nonostante fosse del '94 come me, si comportava come una ragazzina di 10 anni, una bimbametallo* "satanista" e sessista convinta che tutto il mondo girasse intorno a lei e che solo lei nel mondo potesse avere ragione.
Alcune sue perle comprendono:
1. Un giorno dissi che Il Partigiano Johnny mi faceva schifo e non sopportavo il suo stile. Risposta: "Non puoi dire che un libro fa schifo se non piace a te! Se ha fan ed è famoso è per forza bello" (immaginatevi una tizia molto incazzata e dall'aria saccente mentre lo dice), per poi dire il giorno dopo che lei odia Joyce. Coerenza.
2. "Se ci si separa i figli devono andare con la madre, gli uomini non sono fatti per fare i genitori"
3. Dopo un discorso sul fatto che uomini e donne sono fondamentalmente diversi e che gli uomini sono fatti per fare sforzi fisici e pensieri critici, e le donne sono per il multitasking e la creatività, io le dissi che io non ero multitasking per niente, per provarle che aveva torto. Risposta? "Non sei multitasking perché sei una zappa ignorante"
4. In generale mi ha dato della zappa ignorante, della stupida, della cretina mille volte solo perché studiavo meno di lei. E andava in giro dicendo che le donne sono naturalmente più intelligenti degli uomini. Again: coerenza?
Ma lasciamo perdere queste quisquilie, che poi sembra che sto infierendo (si, lo sto facendo, e sinceramente non me ne pento nemmeno), e andiamo dritti alla mirabolante storiella.
Era una mattina normale di non so quale giorno, eravamo a lezione ed ero vicina ad un mio compagno, che stava prendendo appunti sul computer IN COMIC SANS. Ripeto: IN COMIC SANS. Ora, all'inizio ho detto di tenere a mente che ho fatto un anno di design...ecco, ora serve. Io lo guardai con un disgusto che solo un designer amante dei typeface può avere e gli dissi: "Non dovresti usare il comic sans per gli appunti universitari, lo sai che è stato inventato per i bambini disabili?"
Ora, forse è colpa mia che non ho formulato bene la frase, diciamo che la mia intenzione era più o meno questa: è un font rotondo e giocoso fatto apposta per bambini con problemi nella lettura e quindi non dovrebbe essere usato per cose importanti o per gli adulti. (NB: ho scoperto più avanti di aver sbagliato e il comic sans è stato creato per i bambini dislessici, ma viene usato anche con i disabili...questo non c'entra però).
Lui esordì con un "Mi stai dando del disabile?!?" che trovo molto offensivo, eppure, la nostra amica bimbametal, invece che prendersela con lui, si girò come una furia verso di me, trapanandomi l'anima con i suoi occhi da panda infuocati:
"MA SEI RAZZISTA VERSO I DISABILI?"
...sbigottimento più totale
Cosa cazzo c'entrava nella questione? Io avevo dato un mero fatto, niente di più: il comic sans era usato per i bambini con problemi di lettura (dislessici, disabili, autistici ecc.), non avevo dato un giudizio personale verso i diversamente abili e non avevo detto che volevo dargli fuoco. Eppure sembrava che fosse questo il messaggio arrivato alle sue orecchie che percepivano solo ciò che desiderava lei.
Ma io ero troppo naive per capire che questa pazza era seria quando mi aveva chiesto questa follia di domanda, e non capivo che la risposta avrebbe dettato vita o morte, quindi feci il gravissimo errore di rispondere ironicamente:
"Certo, li odio tutti!"
E purtroppo non potete sentire il mio tono di voce dallo scritto, ma vi assicuro che era decisamente ironico e, anche se fossi davvero seria, come fa una persona a credere davvero ad una cosa simile? Nessuno sano di mente direbbe una cosa così politically scorrect ad una semi sconosciuta, fra il resto pazza.
Eppure questa tipa non conosceva il senso di ironia evidentemente, perché iniziò ad insultarmi come se non ci fosse un domani, senza nemmeno darmi il tempo di dirle che stavo scherzando.
Non che mi importasse ciò che pensava di me, comunque, e anzi, sentirla urlare cose come "troia, figlia di puttana, stronza schifosa" ecc. in mezzo alla lezione appena iniziata, era particolarmente divertente, quindi ignorai completamente.
Già qui la cosa potrebbe finire con un grande *badum tss* e sarebbe già di un patetico/divertente da solo, ma c'è la seconda parte.
Dopo pranzo, avevamo un'altra lezione, e stavo parlando con il mio compagno del comic sans (che a quanto pare concordava con me dicendo che la tizia è folle, ma ci era e ci è comunque amico, quindi boh), per cui lo seguì fino a quando lui non si fermò di fronte alla pazza, lei si alzò per farlo sedere e io, beh, non avevo nessuna intenzione di sedermi accanto a lei, per cui feci per andarmene ma qui avvenne una scena che ancora adesso mi suscita perplessità mista a risa incontrollate.
Lei mi guarda e fa: "Non puoi sederti vicino a me, sono razzista verso i tuoi capelli"
OMMIODDIO
BUUUUURN
Non potrò mai più guardarmi allo specchio dopo questo, aiutoooo!
Ma le offesone non erano finite qui! Perché ci fu anche una cosa come: "Non capisco come faccia tua mamma a lasciarti uscire con capelli del genere" (tipo che a 20 anni ho bisogno del permesso di mia mamma per tingermi i capelli???) e quando le feci notare che si stava comportando come una bambina di 10 anni e che se voleva parlarne io ero disposta a chiarire, ma in modo civile, lei mi rispose con un dignitosissimo: "Tanto sono comunque meglio di te!"
Non credo di aver mai riso così tanto dopo questo episodio, giusto. Lì sul momento le risi in faccia e lasciai perdere, fregandomene totalmente se lei pensasse o meno che odio davvero i disabili, perché con persone così stupide non si può ragionare. Ed è vero che io ho un temperamento molto aggressivo e mi infastidiscono molte cose, ma questo...questo no raga.
Io spero che state ridendo come me mentre lo scrivo (ho più un ghigno scemo stampato in faccia) perché io nclpf.
"Tanto sono comunque meglio di te!"
Mi spacco.
E niente, questa era la divertente storia di come "io odio i disabili" sia diventato un inside joke fra me e i miei amici che viene spesso usato anche in pubblico, magari facendo credere a qualche persone che io davvero ce l'ho con i diversamente abili *sob*.
Ah, fra il resto avevo fatto dei meme sulla sua adorabile persona, che avevo pubblicato su facebook per poi cancellare dopo un po' perché mi sembrava di essere stata troppo cattiva (e ora ci scrivo una entry su un blog pubblico, ops).
Lascio però un meme di una delle sue mirabolanti citazioni che non ho ancora nominato, come finale:
Bye bitches, alla prossima! E ricordate di non nominare mai il comic sans di fronte a persona con problemi seri (altro che disabili!)
*bimbametallo = quelle metallare rimaste ai 15 anni, con capelli a tendina neri, trucco nero da panda, corsetti neri, guanti con le punte tagliate neri, magliette di band nere che probabilmente non ascolta davvero e, in generale, una sovrabbondanza di nero, piercing e accessori di metallo che farebbero impallidire il vuoto cosmico (?)


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